Io sono fortunato perchè ci ho degli amici bellissimi che mi fanno
regali bellissimi e mi hanno regalato una serata al circo quando sono
andato a trovarli in Germania perchè loro sono bellissimi però stanno in
Germania che però (la Germania) è anche un bel posto ma questo è un
altro post (che forse scrivo forse no). A me piace il circo, non quello
degli animali che mi sembrano sempre tristi e meccanici, a me piace il
circo degli acrobati, dei giocolieri, dei clown.
E loro
mi hanno portato in questo circo in Germania che si chiama Zaila che
non sembra nemmeno un circo perchè i tedeschi si sa sono gente seria,
gente precisa. E allora il circo è tutto un tappeto rosso, non ci sono
panche ma tavoli di ristorante con tanto di candela, cameriere gentili
con un filo di trucco che per me il circo è sempre stato segatura e
freddo e donne nerborute un po' Moira Orfei, un po' Cicciolina. E qui
invece lampadari, e sorrisi e tavolini con sedie comode e ti puoi
prendere una birra o cenare, un po' come ti va. E poi calano le luci ed
entra un nano che fa una presentazione in tedesco di cui io
modestissimamente posso dire di non aver capito proprio una mazza, ma
poi parla anche in un'altra lingua che è la lingua di un popolo di
poveracci che hanno girato una vita un po' geni e un po' (un po' di più)
buffoni, cioè in italiano e ci presenta Zaila. E poi luci, donne che
volteggiano su corde, trapezisti, colossi d'oro con la forza di una
montagna e giocolieri e ancora donne e uomini volanti e muscoli e
ballerine e musica e risate.
Io quando guardo il circo
mi entusiasmo, rido, ho paura, piango, dico "mamma mia ora si ammazza" e
poi invece fa il salto mortale e non si ammazza ed io dico "Evviva!
Bravo!". Perchè il circo racconta una storia che è la mia storia ma
anche la tua storia, ma forse mi sa proprio che è la nostra storia. Che
il circo è come il mare e chi davanti al mare d'estate non ha voglia di
togliersi i vestiti e buttarsi in acqua e schizzarsi è morto, come
l'avvocato Mengozzi che siede sulla sdraio e scuote la testa mentre gli
altri fanno il bagno e si schizzano ma poverino è morto l'avvocato
Mengozzi. E sono morti quelli che al circo dicono "ma si, è tutto finto,
è tutto un trucco" perchè il circo è la storia dei Greci, degli Assiri,
delle corti del medioevo dove tutto si mescola e lo stesso gesto antico
lo hanno fatto davanti a re Artù o a Gilgamesh o a mia nonna o a tua
nonna. E il circo è come il mare che ci ricorda che tutto torna, che
tutto si mescola e che alla fine tutti si bagnano e ridono e giocano e
gioiscono delle stesse cose, noi che lo filmiamo con l'iPhone e lo
mettiamo su youtube o mia nonna che non ce lo aveva youtube e lo
raccontava a mia mamma davanti al camino.
E ogni tanto
ci vuole questa cosa che ti portano al circo per vedere se sei ancora
vivo, se dentro di te vibra sempre quella cosa che non sai come si
chiama ma che ci rende tutti simili, e che forse si chiama umanità. Ed
io ci sono stato e vi volevo dire che se ci sono degli acrobati, dei
giocolieri, mollate tutto e andate a vederli per capire se siete ancora
vivi, e volevo anche dire grazie a questi miei amici che mi hanno fatto
questo regalo bello bello.
Grazie
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

4 commenti:
Mi hai convinta: domenica vado al circo e proverò a guardare gli acrobati con gli stessi occhi tuoi. Con la stessa umanità: grazie!
Quanto tempo che non vado al circo, anche a me piace solo quello degli acrobati.
Vi consiglio il "Cirque du Soleil", cona la compagnia del saltimbanco, veramente fantastico!!!
Ci sono stato un paio di anni fà qui a Firenze ed appena avrò l'occasione tornerò a vederlo!
A me il circo mi mette 'na tristezza... :-/
Posta un commento