I buoni propositi del 2012

E come ogni anno(?) mi preparo la lista dei buoni propositi del 2012. Nel nuovo anno vorrei:

  • lavorare almeno 8/10 ore al giorno in modo super produttivo
  • leggere almeno 2 libri al mese
  • sperimentare in cucina un paio di ricette nuove alla settimana
  • postare ogni giorno sul blog
  • leggere e commentare gli amici su internet
  • fare sport 4 volte la settimana
  • leveluppare dal NL5 al NL30 (questa la capiscono in 2)
  • imparare a fare le marionette di cartapesta
  • iscrivermi ad un corso di inglese
  • portare i bimbi in giro tutti i fine settimana
Tutto facile ma soprattutto molto realistico. Basta clonarsi!

Quelli che ben credono (a Babbo Nalate)

I miei bimbi credono ciecamente a Babbo Natale, scrivono le letterine, fanno i bravi "così Babbo Natale ci porta i regali" ecc. La sera prima preparano i biscotti ed il latte per Babbo Natale e puntualmente chiedono di poter restare alzati per vederlo arrivare. La mattina di natale scendono dal letto tutti eccitati, vanno sotto l'albero di corsa a vedere tutti i pacchi, guardano il latte ed i biscotti e dicono "guardate babbo e mamma, è venuto Babbo Natale ed ha mangiato tutto!".

Poi aprono i regali, saltano di gioia vedendo che "evviva! sono proprio quelli della lettera scritta a Babbo Natale", si girano verso di noi e dicono "grazie babbo, grazie mamma, che bei regali ci avete fatto" (giuro, testuale!)

Il regalo di Natale


Ho scritto e riscritto questo post 200 volte ma alla fine le parole semplici sono le migliori.
Volete farvi un regalo di Natale? Volete farvi un po' di bene? Allora acquistate questo libro.

Costa niente, costa più la fatica mentale di acquistarlo visto che comunque lo farete via PC. Ma quello che vi darà leggendolo sarà tantissimo. Mitia è una di noi, o meglio una di quelle che noi vorremmo essere, blogger, giornalista e soprattutto scrittrice. Racconta di quello che vede, di quello che sente e lo fa in un modo semplice e straordinario allo stesso tempo. 
Questo Natale vogliatevi un po' di bene e leggetevi questo libro.

You better take cover

Sui razzisti ho già scritto e nonostante sia un vecchio rincoglionito non mi va di ripetermi. Quello che sta accadendo in questi giorni a Torino e a Firenze per me ha poco a vedere con il razzismo. Sarebbe facile dire che sono loro, che noi non lo faremmo mai, che solo un fascista di ultradestra potrebbe compiere un gesto così atroce. No, la questione riguarda tutto il paese, riguarda la sua voglia di vedere il futuro, riguarda il modo in cui ci alziamo la mattina ed in cui dormiamo la sera, quando si riesce a dormire.

Io per strada, nei posti di lavoro, nei supermercati, vedo persone esasperate, cupe, che si chiedono che succederà tra qualche mese, se ce la faranno a pagare le rate del mutuo, che pensano di vendere la macchina perchè non se la possono permettere, che sanno con certezza che se devono andare dal dentista sono fottute per tutto l'anno. In un clima come questo perdere il senso della realtà è un attimo. Sei un pazzo di ultradestra? Prendi una pistola e spari ai primi neri che incontri. Sei un ragazzetto di ultrasinistra? Ti fai una molotov e la tiri alla sede di una banca. Sei un cittadino di un quartiere difficile? Scendi in strada e dai fuoco al primo campo nomadi. Ti serve solo una scusa, un pretesto, ma tu sei già pronto.

 La realtà è che per quanto civile un paese sia ci saranno sempre delle minoranze di immani testedicazzo pronte a dar fuoco al diverso, negro frocio o ebreo che sia e questo è un problema di ordine pubblico. Il problema vero però è che dentro ognuno di noi cresce ogni giorno un male scuro, una rabbia profonda, un senso di ingiustizia e di impotenza che da qualche parte prima o poi dovrà trovare sfogo. Sarà il vicino che tiene la radio troppo alta? Sarà quello con il SUV che ci ha parcheggiato in doppia fila? Sarà il vu cumpra' che vende collanine? Il negozio del cinese? Il rumeno (pseudo) violentatore? Quei due ragazzi che si baciano sfacciatamente in mezzo di strada? Ve ne potrei citare a decine di scuse, nascondiamoci dietro il confortante pensiero "sono fascisti", "sono leghisti", "sono intolleranti" ecc. Prima o poi se non curiamo la rabbia che ci teniamo dentro toccherà anche a noi. Questi pazzi sono solo dei tuoni. La tempesta deve ancora arrivare.

You better take cover

Il principio attivo

Ora mi vesto ed esco. Piove, fa freddo, è umido e si sa, con questa stagione i bimbi si ammalano. Ma possiamo noi forse curare i nostri figli con i prodotti della big pharma, robe chimiche e di sintesi (sapessichecazzovuldiredisintesi che a me pareva una cosa buona avere il dono della sintesi ed invece sembra che sintesi sia una cosa che fa male ma vabbe' chiudiamo 'sta parentesi che io il dono della sintesi non ce l'ho di certo), ma no! Giammai! Meglio morti che schiavi delle multinazionali e dell'imperialismo fascisto-capitalista! E allora Alex mi manda a prendere le medicine omeopatiche che stanno in quei tubettini violetti con dei nomi strani tipo "pulsatilla" o "phosphorus" e che costano al peso quando un rene da trapiantare.

Ma in compenso sono pieni di un rarissimo principio attivo, cioè di un nulla diluito fino a diventare un cazzo di nulla che poi la commessa (phega e zoccola) dice "si ma funziona" ed io penso subito "si, il cazzo fuziona" e la padrona (ex phega ora solo zoccola) dice "ma si guardi, funziona benissimo" ed io penso subito "ma allora proprio come 'stocazzo", ma invece sorrido e dico "eh si, son soldi spesi bene" (quelli spesi per 'stocazzo) ed esco, nel freddo, nella pioggia & nell'umido.

Mi becco un raffreddoreinfluenzafebbre.

Per curarmi mi faccio una carbonara e ci grattugio sopra 2/3 etti di paracetamolo puro al 99% che a me MI funziona il principio attivo, non l'aria diluita nel nulla!