Poveri pazzi

Ci avete fatto caso che d'estate circolano un sacco di ometti strani, un po' matti? Non so se sia perchè gli istituti sono chiusi o perchè le famiglie sono in vacanza, ma i parchi si riempiono di questi poveri (ex) grulli di quartiere, che danno l'idea di non essere del tutto autosufficienti, ma che sono capaci di svolgere dei compiti elementari. A me fanno una gran tenerezza quando li vedo sulle panchine del parco, magari con una piccolo apparecchio in mano che tengono come un grande tesoro, le cuffie negli orecchi (presumibilmente sparate a gran volume, come fanno spesso questi pazzi) che ridacchiano e parlano da soli. I più anziani qualche volta si alzano e si accendono una sigaretta, prima di incamminarsi lentamente chissà dove.

Boh, vabbe', poveretti. Io comunque ho finito la pausa pranzo, mi rilassa stare su una panchina del parco con le cuffie dell'ipod che mandano musica mentre ridacchio controllando le cose buffe di facebook dal cellulare. Ora mi alzo, mi accendo una sigaretta e mi incammino verso l'ufficio, ma piano piano che non voglio arrivare prima della fine della pausa, non sono mica pazzo io!

6 commenti:

duhangst ha detto...

Neanche io sono pazzoa anche se è da ieri che mi sto incamminando..

pOpale ha detto...

Mi piace l'idea della pausa pranzo alle 8:31 di mattina ;-)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Un mondo di pazzi.

Imprensa na rede ha detto...

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Baol ha detto...

Una bella maniata di pazzi eh?!

Ross ha detto...

Da vicino nessuno è normale.