La linea dell'arco

-Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiese Kublai Kan.
-Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra -
risponde Marco - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse:
- Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che m'importa.
Polo risponde:- Senza pietre non c'è arco.

I. Calvino, Le città invisibili


La questione delle liste elettorali e del successivo decreto, fatto di notte in mezz'ora e firmato dal presidente della repubblica (minuscolo) subito dopo, è una delle tante pagine tristi che (tutti) abbiamo contribuito a scrivere. Purtroppo non è una cosa nuova. In italia (minuscola) siamo abituati da sempre a piegarci al direttore di turno, al politico di turno, al potente di turno, al papa di turno. Hanno un bel dire gli pseudogarantisti (i più tristi ed i più snob sempre a sinistra) che non si può andare alle elezioni senza un partito importante come il PdL. In un paese civile effettivamente non è che si può, SI DEVE.

La presenza di regole nella democrazia serve a garantire una cosa molto semplice: il fatto che chi è più potente (fisicamente o economicamente) non possa fare sempre e comunque quello che vuole. Per quanto questa situazione rappresenti un'utopia, è l'unica che garantisce una società potenzialmente migliore di generazione in generazione. Tanto per fare un esempio che sia chiaro a tutti è quella che (dovrebbe) far si che giovani brillanti presentino le loro idee e vengano finanziati per realizzarle senza essere figli di industriali o dare in garanzia alla banca la casa della nonna. Quei mezzi che noi usiamo ogni giorno (google, twitter, facebook) sono nati in questo modo. In italia (minuscolo) la realizzazione di progetti del genere è alquanto improbabile (non impossibile, ma molto molto più difficile) perchè da noi la regola vale solo per i deboli, per chi non conosce nessuno. Chi vuole fare qualcosa come primo e più importante compito ha quello di cercarsi un "padrino" che lo aiuti, che metta una buona parola, che dia una mano quando ce n'è bisogno.

L'impatto sulla società di un'abitudine del genere è devastante. In un mondo globalizzato in cui gli stati devono per forza fare a gara per attirare sul proprio territorio risorse (economiche e umane) che possano renderli migliori la mancanza di regole ci riporta automaticamente indietro di 200 anni. Tanto per fare qualche esempio: che possibilità ha un brillante laureato austriaco di venire in Italia a fare il ricercatore? Perché un investitore dovrebbe investire in un paese in cui le regole cambiano per adattarsi alle esigenze dei clan tribali che detengono il potere?

La democrazia è un'utopia, un progetto astratto, la democrazia è la linea dell'arco. Questa linea per stare in piedi ha bisogno di (buone) regole ha bisogno delle pietre dell'arco. Ed ha anche bisogno della certezza che tutti le rispettino e che chi non le rispetta venga punito, venga escluso dalla vita pubblica e smetta in modo definitivo di fare danni diretti ed indiretti a tutti gli altri. Senza queste regole, senza queste pietre, nessun arco può rimanere in piedi. E a forza di far cadere uno dopo l'altro tutti gli archi prima o poi anche il ponte che sostengono e che si chiama Italia cadrà rovinosamente.

5 commenti:

sononera ha detto...

Ero felice di andare a votare, quest'anno per la prima volta dopo tanto tempo..mi fanno anche sentire in colpa se darò il voto la Bonino...ma vaffanculo va..

Baol ha detto...

Un post praticamente perfetto amico mio

zefirina ha detto...

hai detto tutto quello che c'era di dire

Serena ha detto...

Bellissima analisi Simone. Bellissima.

MarKino ha detto...

io non credo che mai cadra`, 'sto ponte. o se cadra`, sicuramente non coinvolgera` "i padrini", che staranno su una qualche spiaggia tropicale, sorseggiando un Daiquiri, a rimirare la fragorosa caduta, dicendo "e` un doloVe incommesuVabile, la VoVina di un paese inteVo ..." ed il Vespa di turno, facendogli aria con un ventaglio, gli sussurrera`: "ma Eccellenza non si crucci ... lei ed io abbiamo fatto il possibile ..."