Ieri ho seguito alcuni passi del discorso di Obama e mi sono commosso. Nelle parole di Obama ho visto un sogno, un'utopia che unisce, che dà una speranza per un futuro migliore. Qualcosa che sarà difficilissimo raggiungere ma per cui vale la pena di lottare. Tutti insieme. Poi mi son messo a girare su internet ed ho guardato il video del buon Zoro (Fondazione Daje) in cui si cita il povero Gino Flaminio (l'ex di Noemi per intenderci). E lui dice, riferendosi a quando si sono lasciati, di aver capito che lei era troppo per lui, un operaio mica può pensare di stare con un'amica di Berlusconi, "E’ come se un salumiere o un macellaio ambirebbe ad essere fidanzato di Jennifer Lopez" (cito testualmente).
Ecco, tutto è stato chiaro a quel punto. I Gino Flaminio sanno bene che da noi il figlio di un operaio mica può pensare di sposare una che conosce abberlusconi. Negli usa invece il figlio di un immigrato Keniano può pensare di diventare presidente degli Stati Uniti. E lo diventa. Loro hanno l'utopia e (per quanto con limiti e contraddizioni) anche gli esempi che la sostengono. A noi progressivamente è venuta meno sia l'una che l'altra.
Per realizzare un paese migliore, un mondo migliore, bisogna prima sognarlo, avere dentro di noi la "vision" di come lo vorremmo e poi provare tutti insieme a realizzare il nostro sogno. Il sogno italiano oggi è il condono, è la galera per l'extracomunitario cattivo cattivo, è l'aperitivo del venerdì, è la vacanza al mare. Ma con queste cose non si costruisce un paese, al massimo si arriva alla fine del mese quando ci si arriva.
In Italia abbiamo smesso di sognare, di sognare un paese migliore e di provare a realizzarlo, coscenti che sarà durissima, che sarà un'impresa quasi impossibile ma un'impresa per cui vale la pena di lottare con tutte le proprie forze.
Ridateci l'utopia e ridateci gli esempi che la sostengano. Altrimenti ad ogni tornata elettorale sarete sempre lì a ripeterci come un mantra "va tutto bene/va tutto male" (governo/opposizione), "guardate che schifo gli altri, mica vorrete consegnare l'Italia a loro!".
Etichette: Fatiche quotidiane, italia
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19 commenti:
E' proprio vero.. Non riusciamo più a sognare e siamo rassegnati e stanchi.
Post perfetto, purtroppo.
Ci mancano uomini adatti per fare quello che dici..per cui per ora le notre belle speranze resteranno solo un sogno.
A proposito ho deciso di andare a votare..come al solito..
Ps: il tuo post è bellissimo..
Augh!
...aggiungerei che per le donne italiane, il Sogno è quello di perdere qualche chilo e di ridurre la cellulite, fare tanta plin plin ed eliminare il gonfiore al pancino... mi pregio di non essere italiana del tutto... Pralina
sono d'accordo con te...non si sogna più...
sono in lotta con i miei per questo motivo..
per questo ho pensato di lasciare un commento
Io sogno tanto Activia per tutti loro, ma proprio tanto tanto!
ridateci anche un po' di senso civico per favore!!
e ti dirò di + caro simone, io non so cosa voglio dalla vita..
se voglio un uomo da viaggiarci insieme nelle vacanze,
provare l'adrenalina delle vita libera e avventurosa e solitaria oppure aspettare uno da sposare e avere figli...sempre in mezzo alle palle, litigarci e possibilmente fare o ricevere corna..sempre che lo trovi qst da sposare...
Io ho una "vision" diversa..se siamo in tanti ad averla, forse, l'utopia possiamo provare a riprendercela! Anche perchè, se aspettiamo Franceschini..
applauso
orgogliosa di essere tua amica
We should have a dream...
We must become the change we want to see
Fai sempre ottimo post, ma questo li batte tutti...complimenti!
Sei il numero uno.
sembra che li` a firenze sia uno dei pochi posti dove si continui a sognare e non si soccomba all' Ideale del Papi...
Beh, ragazzi, ora si può tornare a dormire. L'ultimo spenga la luce.
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