Mi piace viaggiare da solo sull'autostrada, quando c'è poco traffico. E' una mattinata serena, la macchina scorre su un tratto appena asfaltato, un cavalcavia. Mi fermo a un autogrill. Cornetto e cappuccino e spremuta di arancia. Prendo il telefonino e mando un SMS. Poi riparto.
E mi sento bene, tranquillo, pulito. Ma se la macchina che guido, la strada che percorro, i luoghi che visito, gli oggetti che tocco mostrassero all'improvviso la fatica e il sangue che sono costati mi sentire molto meno pulito. Mi sentirei sporco. Sporco di sangue. E da ieri siamo tutti un po' più sporchi. Aveva ragione Benni.
"Squallido lurido misero
splendente lussuoso o grande
quello che il sangue tocca
è sempre sporco di sangue"
Blues in sedici
Stefano Benni
Etichette: Fatiche quotidiane, lavoro, morte
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6 commenti:
siamo sporchi da u n pezzo, mi pare
Quando si smetterà di morire di lavoro?
E' una cosa che ci lascia senza fiato...
Sì, il Maestro molto spesso ha ragione
Benni è un grande..onore al popolo lavoratore..
pensa come ci sentiamo qui. Mi sembra di essere una persona inutile perchè non so cosa fare per fermare questo scempio...
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