Campagna elettorale impegnativa

Una campagna elettorale è per forza qualcosa di molto impegnativo. Si deve correre da un posto all'altro, stringere mani e alleanze, fare strategia ma anche farsi vedere! La campagna elettorale la si fa col sudore della fronte, con l'olio di gomito. E a volte non basta! Si deve essere disposti a dare il sangue per la campagna elettorale!

Deve aver pensato questo il valente ministro Maroni quando ha rimandato in Libia un gruppo di disperati. Rimandiamoli indietro, le donne a farsi violentare, gli uomini a farsi ammazzare, tutti a farsi umiliare al punto di rischiare la propria vita su un pezzo di legno in mare piuttosto che vivere in quel modo.

Si, Maroni è uno che in campagna elettorale si impegna al massimo, dà letteralmente il sangue per vincere. Il sangue degli altri però!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

un ministro che commette violazione del diritto internazionale di asilo politico!


e come dire... carte a terra.. tanto gli italiani.. li votano lo stesso...

Luce nella Rete ha detto...

La campagna elettorale più efficace si fa con una lunga ed estenuante serie di notti di passione con le veline, letterine, cubiste e fresche diciottenni. Poi, dopo attenta valutazione, si scelgono le migliori da "penetrare" nelle liste elettorali.
E' dura ....

giraffa.c ha detto...

Proprio ieri ho letto un articolo di Stella che parlava del trattamento riservato ai profughi quando vengono rispediti in Libia, nel migliore dei casi vengono abbandonati nel deserto e muoiono di stenti..
P.S. Luce nella rete, sinceramente quei laidi non li vedo proprio capaci di affrontare lunghe notti di passione con le veline, tutt'al più una palpatina alle ginocchia..

anecòico ha detto...

il vero problema è che c'è qualcuno che la gradisce anche una siffatta campagna elettorale :-\

duhangst ha detto...

Io mi vergogno sul serio di essere italiano a questo punto.

Baol ha detto...

Il bello è che, come dice il primo commento, gli italiani li votano lo stesso...

La Vyrtuosa ha detto...

Li spedirei io in Libia! Questa gente non ha un minimo di compassione, i diritti umani non sanno neanche dove sono di casa...

Anonimo ha detto...

good start