Non si inizia mai ad imparare

Io sono contento che sia stato eletto Obama perchè le cose nel mondo non vanno molto bene e lui si propone per un cambiamento. La sua elezione però mi spinge a fare due semplici riflessioni:

  • gli americani avranno anche tanti difetti ma quando si tratta di cambiare non si fanno certo spaventare. Noi qualche anno fa avevamo una contesa tra due settantenni, lì hanno eletto un presidente afroamericano quarantenne, figlio di un immigrato keniota. Immaginate se in Italia si presentasse il figlio di un immigrato cinese, e provate a pensare se e quanti lo voterebbero.
  • il sogno americano, qualsiasi cosa voglia dire questa parola, è ancora bello forte. Alla fine è un paese in cui 50 anni fa una signora di colore non poteva sedersi in autobus nei posti riservati ai bianchi. 50 anni dopo l'uomo più potente della nazione, democraticamente eletto è un nero. Noi 50 anni fa ci eravamo appena liberati dal fascismo, son passati 50 anni e sappiamo tutti chi ci governa.


Gli americani saranno anche dei fregnoni, dei guerrafondai, non avranno la cultura e la storia ma dagli USA qualche lezione potremmo anche iniziare ad impararla ogni tanto.

18 commenti:

duhangst ha detto...

Concordo pienamente, in questo senso abbiamo molto da imparare.

Niki1601 ha detto...

Condivido.
Per quanto riguarda il primo punto però, c'è da dire che gli Stati Uniti non sono l'Italia, non sono nemmeno l'Europa. Non so, forse sbaglio, ma nemmeno in Germania lo vedo presto un cancelliere figlio di un immigrato turco.
In fondo, se ci pensi, tutti negli Stati Uniti sono figli di immigrati, e questo aiuta.
Per quanto riguarda noi, non penso che l'elezione di Obama porterà dei cambiamenti sostanziali per gli affari di politica interna in Italia. La vedo male: dal dopo guerra non siamo mai scesi tanto in basso.

fatacarabina - remedios ha detto...

concordo su tutto

ALittaM ha detto...

Esatto, come dice Niki.
E poi i paragoni con le altre nazioni, sinceramente, non sono mai calzanti. L'Italia non è la Germania, non è la Francia, non è l'America.

Anonimo ha detto...

si...ma... è un paese troppo controverso.. della serie ...c'è dovunque una bad company e una good compay...

in USA non esiste nessuno che sia arrivato li senza essere figlio di immigrato o immigrato egli stesso...
non c'è popolazione autoctona, anche clinton è figlio di un immigrato.. o anche bush....


chiunque non si chiami TORO SEDUTO...è figlio di immigrato....
negli USA....

APEOPERAIA.............

alphakappa ha detto...

"Noi qualche anno fa avevamo una contesa tra due settantenni, lì hanno eletto un presidente afroamericano quarantenne, figlio di un immigrato keniota. Immaginate se in Italia si presentasse il figlio di un immigrato cinese, e provate a pensare se e quanti lo voterebbero."

non si può fare questo paragone con l'italia, secondo me. primo perché l'italia è un paese di vecchi (età media elevatissima, poche nascite italiane) e secondo perché l'italia non è un paese multiculturale.

sul secondo punto sono d'accordo, però c'è un però. a me il modello di società statunitense non piace. penso che l'italia abbia modelli di società "sana" e "civile" molto più vicini a cui rifarsi. se non vogliamo andare a prendere dai paesi nordici, basta valicare le alpi.

digito ergo sum ha detto...

dietro alle elezioni americane non c'è nulla di democratico. grandi elettori, grandi finanziatori. tutto in "grande", come al solito loro. e, come al solito loro, tutto falso. da BARACKone

Matteo Mazzoni ha detto...

Cacchio, hai proprio ragione! Ma m'immagino le arrampicate sugli specchi che farebbero certi antiamericani di mia conoscenza pur di darti torto... Meglio concludere con una battuta fiorentina: "sarà anche negro, ma l'è sempre ameri'ano!"...

alfie ha detto...

abbiamo tutto da impaare..

Franca ha detto...

Io penso che Obama sia sicuramente meglio di Mc Cain, ma penso anche che le due maggiori formazioni politiche americane non siano troppo diverse tra loro.
In un articolo si legge:
"...Obama è indiscutibilmente uomo del sistema americano, interno alle compatibilità capitalistiche dei suoi gruppi dominanti, proprie di quella che è tuttora la più grande potenza imperialistica del pianeta. E il sostegno ricevuto “dalla voce del capitale mondiale, il Financial Times, qualcosa vorrà pur dire”...".
Io condivido questa lettura.
Come ha commentato un amico: In America cambiano i contenitori, ma non i contenuti...

alphakappa ha detto...

@digito ergo sum
@franca

invece la novità, il "change" introdotti da obama stanno proprio nella raccolta dei fondi e nella diminuita dipendenza dalle lobby del petrolio, delle armi, dell'industria e della finanza.

obama ha fatto il record storico della raccolta di fondi per la campagna elettorale grazie a piccole donazioni di 100-200 $, fatte via internet da gente comune. cosa che per altro ha ricordato nel suo primo discorso da presidente.

confrontate questi link:

http://www.newstin.it/tag/it/83864282

http://www.polisblog.it/post/2658/fundraising-la-cbs-spiega-come-obama-ha-stracciato-mccain

http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/26/vittoria_Obama_com_ce_0_080526053.shtml

Anonimo ha detto...

xchè non possiamo essere tutti svedesi??

socialdemocrazia, no?

come diceva marx...
l'economia è struttura...
sovrastruttura è tutto il resto..


ape...

zefirina ha detto...

intanto si è avverato il sogno di martin luther king, poi giudicheremo nel corso del suo mandato, però non mi gaserei più di tanto..a noi resta sempre il berluska

Angel ha detto...

Bè, si è vero ciò che dici Simone, ma è anche vero che in America vendono i fucili a pompa nei supermercati e c'è la pena di morte e usare la parola democrazia dove ancora usano la sedia elettrica mi fa venire i brividi.

Io son felice che lui sia salito alla Presidenza, se non altro perchè a mio personale giudizio estetico, è una gran bel vedere!!!

E l'immagine è importante, noi cog...oni italiani abbiamo votato Silvio per quello.
Tutto bello (?), trapiantato, ritoccato, patinato,rialzato,doppiopettato si è saputo vendere e ci ha saputo vendere il suo miglior prodotto, se stesso.
E io me ne sono andata.

digito ergo sum ha detto...

@alphakappa

s.b., ti prego di volermi scusare per l'invasione del tuo spazio :-)

alphakappa, facciamo così: non insegno nulla a te e tu fai altrettanto.

quando, ma solo quando, sarà possibile paragonare il sistema elettorale italiano con quello americano, solo quando sarà possibile scindere politica e interesse economico e, soprattutto quando non si parlerà più di grandi elettori, allora potremmo reintavolare il discorso. ;-)

Gallinavecchia ha detto...

Concordo :-)

*Shaina* ha detto...

questo post è semplicemente perfetto

stellavale ha detto...

Speriamo di impararla presto, la lezione.