Natale. Tempo di tradizioni. Tempo di riti che si ripetono uguali a se stessi negli anni. Tempo di pandori, di torroni, del cenone, dell'albero e del presepe, della tombola, dello scambio di regali. E adesso, tra questi riti sempre uguali, entra di diritto il film di Pieraccioni. Identico anno dopo anno, nella trama e nei protagonisti.
C'è una Figa da paura ragazza molto carina, mora, latineggiante. Lui bravo ragazzo ma sfigato la ama. Seguono serie di gag(s) in cui esso (?) ci prova selvaggiamente con la bellona, imbranato come solo un vero blogger sa essere! Alla fine l'amore trionfa.
Pieraccioni, ti vogliamo tutti bene, come alla zia Olimpia, che ogni anno ci ripropone le solite storielle e cui noi (con 2 palle così) sorridiamo stupiti. Il prossimo Natale non stare a stampare i manifesti diversi, attacca direttamente quelli dell'anno prima che ormai sei entrato nella tradizione! (Della serie, "cosa succede quando un comico è a corto di idee...")