Le parole sono importanti. Le parole dicono molto su quello che pensiamo. Per questo rimango colpito quando sento cazzate come "stupratore seriale".
Chi stupra non lo fa per distrazione, lo stupro non è un tamponamento in cui magari mi distraggo un attimo, quello davanti a me frena e lo tampono.
Chi stupra non lo fa per un raptus. In un raptus di violenza si tira un cazzotto, non si pesta a sangue una donna che dice basta, non la si spoglia mentre chiede pietà, non ci si eccita davanti a questo spettacolo e non la si scopa.
Chi stupra la voglia di stuprare se la porta dentro, e se la portano dentro in tanti, tutti quelli che "dai cara, che ti costa, apri le cosce un attimo e finisco subito", quelli che "se non ti va mi potresti fare almeno un pompino", quelli che "in fondo una pacchetta sul sedere è un apprezzamento", quelli che "alla fine lo so che ti piace".
Chi stupra lo fa continuamente, lo fa prima con la testa, poi con tanti piccoli disgustosi gesti quotidiani, e talvolta con quest'atto criminale.
Per questo mi fa incazzare sentire parlare di stupratore seriale. Perché uno stupratore è SEMPRE seriale!
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E' che io la regola francescana me la ricordavo più o meno così.
Ma forse i tempi cambiano, le mamme imbiancano, i frati luccicano..
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E' vero, se si è ottimisti si risolvono meglio le situazioni difficili. Affrontare il futuro con il giusto atteggiamento mentale è fondamentale per la riuscita dei nostri progetti.
E' per questo che io penso che ce la faremo ad uscire da questa crisi economica ma soprattutto di valori. Perchè ORA, ADESSO, IN QUESTO PRECISO MOMENTO stiamo attraversando una dei momenti più neri della nostra nazione (in tutti i sensi...).
Pensare invece che l'Italia sia uno splendido paese in cui le cose vanno alla grande, e che di conseguenza questa è la migliore delle italie possibili è un pensiero che nemmeno Leopardi con il suo pessimismo cosmico avrebbe potuto concepire! Il Berlusca non ce lo facevo Leopardiano ;-)
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Vogliamo rassicurare l'avvocato Ghedini. Nel caso Silvio Berlusconi venisse fotografato mentre mangia quel chilo, chilo e mezzo di merda, ciò non costituirebbe reato. Ed anche se si infilasse un phon super turbo nell'orifizio anale e lo accendesse alla massima velocità declamando versi di Bondi, certamente non potrebbe essere processato.
Però, in un paese normale, quando c'è la consuetudine di mandare qualche zoccola alla residenza del presidente del consiglio la gente un po' si incazza. Anche se le puttane non le ha pagate lui ma son "gentili omaggi" dei soliti questuanti.
In un paese normale.
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Non amo i film dell'orrore. Tutto quel sangue, urla e mostri di ogni genere.. che inutile carnevalata! Perché spendere soldi e tempo prezioso a vedere quattro buffoni che rappresentano la parodia del vero orrore, del vero inferno. L'orrore non è mica il sangue, gli spari, i mostri con 4 teste. L'orrore è di più.
L'orrore è la gente che non ascolta le grida di aiuto, gli occhi che guardano con indifferenza un uomo ferito, i passanti che non si fermano per aiutare un moribondo nemmeno con la sua donna che chiede aiuto lì accanto. L'orrore è morire a 100 metri da un ospedale con l'ambulanza che non arriva (leggetevi Saviano per sapere perché non arriva). L'orrore è vivere nell'inferno, ogni giorno. E far finta che non esista.
"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." - Italo Calvino( Le città invisibili)
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I bimbi, che creature adorabili! Qualsiasi sacrificio per loro lo si fa volentieri. Ad esempio il piccolo è malato e l'indomani hai una serie di appuntamenti al lavoro? Non c'è problema, si mette una sveglia nel cuore della notte e ci si alza per misurare la febbre e vedere se è il caso di dargli la tachipirina, perché tu ADORI i bimbi!
Però capita che alle 3 di notte, quando ti svegli per misurargli la febbre e cambiargli il pannolino lui decide di vomitarti addosso tipo scena de "L'esorcista", e tu magari amabilmente lo posi sul fasciatoio mentre urla come un ossesso, ed il vicino si sveglia bestemmiando e giurando che ti righerà la macchina e magari capita che tu in un attimo di indecisione indietreggi con il pannolino, scivoli e ti ritrovi in terra in una chiazza di vomito e merda. Ecco capita che in quel momento per un attimo li vedi tutti davanti a te i tuoi miti, i tuoi punti di riferimento, dalla Franzoni a Erode.
Poi per fortuna passa! ;-)
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