Questo è il post in cui vi dico una ricetta segreta con i carciofi del famoso chef Fabio Picchi che forse l'ho già scritta me è un momento di crisi e si ricicla tutto e poi mi fa fatica andare a cercare sul blog
Pubblicato da Simone Biagiotti a 21:59
E loro mi hanno portato in questo circo in Germania che si chiama Zaila che non sembra nemmeno un circo perchè i tedeschi si sa sono gente seria, gente precisa. E allora il circo è tutto un tappeto rosso, non ci sono panche ma tavoli di ristorante con tanto di candela, cameriere gentili con un filo di trucco che per me il circo è sempre stato segatura e freddo e donne nerborute un po' Moira Orfei, un po' Cicciolina. E qui invece lampadari, e sorrisi e tavolini con sedie comode e ti puoi prendere una birra o cenare, un po' come ti va. E poi calano le luci ed entra un nano che fa una presentazione in tedesco di cui io modestissimamente posso dire di non aver capito proprio una mazza, ma poi parla anche in un'altra lingua che è la lingua di un popolo di poveracci che hanno girato una vita un po' geni e un po' (un po' di più) buffoni, cioè in italiano e ci presenta Zaila. E poi luci, donne che volteggiano su corde, trapezisti, colossi d'oro con la forza di una montagna e giocolieri e ancora donne e uomini volanti e muscoli e ballerine e musica e risate.
Io quando guardo il circo mi entusiasmo, rido, ho paura, piango, dico "mamma mia ora si ammazza" e poi invece fa il salto mortale e non si ammazza ed io dico "Evviva! Bravo!". Perchè il circo racconta una storia che è la mia storia ma anche la tua storia, ma forse mi sa proprio che è la nostra storia. Che il circo è come il mare e chi davanti al mare d'estate non ha voglia di togliersi i vestiti e buttarsi in acqua e schizzarsi è morto, come l'avvocato Mengozzi che siede sulla sdraio e scuote la testa mentre gli altri fanno il bagno e si schizzano ma poverino è morto l'avvocato Mengozzi. E sono morti quelli che al circo dicono "ma si, è tutto finto, è tutto un trucco" perchè il circo è la storia dei Greci, degli Assiri, delle corti del medioevo dove tutto si mescola e lo stesso gesto antico lo hanno fatto davanti a re Artù o a Gilgamesh o a mia nonna o a tua nonna. E il circo è come il mare che ci ricorda che tutto torna, che tutto si mescola e che alla fine tutti si bagnano e ridono e giocano e gioiscono delle stesse cose, noi che lo filmiamo con l'iPhone e lo mettiamo su youtube o mia nonna che non ce lo aveva youtube e lo raccontava a mia mamma davanti al camino.
E ogni tanto ci vuole questa cosa che ti portano al circo per vedere se sei ancora vivo, se dentro di te vibra sempre quella cosa che non sai come si chiama ma che ci rende tutti simili, e che forse si chiama umanità. Ed io ci sono stato e vi volevo dire che se ci sono degli acrobati, dei giocolieri, mollate tutto e andate a vederli per capire se siete ancora vivi, e volevo anche dire grazie a questi miei amici che mi hanno fatto questo regalo bello bello.
Grazie
Nuove idee imprenditoriali - curarsi con la medicina alternativa
Pubblicato da Simone Biagiotti a 10:47E' proprio nei momenti di crisi che i veri imprenditori tirano fuori le idee più innovative. Ed io che l'impresa ce l'ho nel cuore (e anche più in basso), non potevo certo tirarmi indietro.
Quindi eccomi qui con l'idea destinata a rivoluzionare la medicina del secolo e che condivido con voi contando sulla vostra proverbiale discrezione. Come in tutte le cose mi è venuta così, per caso, mescolando no au (know how), tradizione e voglia di uscire dalle sfighe quotidiane. E questi ingredienti io ce li ho tutti!!
Sfiga quotidiana: causa stress ed altro infatti mi è venuto alla mano un giradito, una di quelle fastidiose infezioni intorno all'unghia.
Tradizione: anni fa io avevo una zia che curava giradito, orziaioli e verruche segnandole (segno della croce) con la fede
Innovazione: e qui entra in gioco l'idea rivoluzionaria e l'indiscutibile know how che rappresenta una barriera insormontabile per i competitor.
Io non li curo più segnandoli con la fede: io li curo A MOCCOLI!
Come tutte le grandi scoperte tutto è successo per caso. Al pranzo di Natale l'anziana e pia bisnonna ti stringe forte la mano (proprio dove ti fa male) dicendoti "TANTI AUGURI SIMO' " e zac, parte il bestemmione (nonna=stauta di sale)! Al tavolo il bimbo vuole prenderti i carciofi fritti (bastardo!) e inavvertitamente (inavvertitamente un cazzo, lo fa a posta!) ti graffia proprio il giradito. E via, altro moccolo. E di moccolo in moccolo mi sono accorto che stavo guarendo e mi è tornata in mente l'anziana zia che segnava gli orzaioli e mi sono detto " e vai, grande imprenditore!!".
Perchè io l'impresa ce l'ho nel sangue e nel cuore.
E anche più in basso!
Visto che ho deciso di dedicare il 2012 alla tolleranza e all'accettazione del prossimo faccio una premessa: non vi piacciono il cinema, l'arte e la lettura? Sparatevi.
Per i sopravvissuti che invece amano la lettura, il cinema e l'arte, e magari Woody Allen, amate un po' anche voi stessi e fatevi un regalo per la befana: andate a vedere "Midnight In Paris". E' una commedia divertente, leggera, delicata, ispiratrice. Con tutti i pittori, i registi e gli scrittori che abbiamo amato. E forse non li abbiamo amati con tutta l'intensità, il coraggio e la sfrontatezza che meritavano.
Ma tranquilli, ci pensa Hemingway a ricordarcelo!
